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Alluvione nel modenese. Barbieri “Basta strumentalizzazioni sulla pelle dei cittadini. Insieme per risarcire i danni, dare sicurezza e nuove regole”

È particolarmente avvilente continuare a vedere colleghi che strumentalizzano per finalità politiche l’alluvione modenese, che ha prodotto danni così ingenti e perfino una vittima.
Pensare che possiamo sostituirci alla Procura della Repubblica o alla Commissione di inchiesta costituita da esperti, indicata dai Rettori delle maggiori Università italiane, vuol dire – come ho già avuto modo di spiegare nel corso della Commissione Territorio di ieri – mettere in secondo piano la nostra prerogativa di consiglieri regionali, che, proprio attraverso il potere legislativo, ci permette di costruire e organizzare le condizioni affinché quello che è accaduto non succeda più.
Dobbiamo ridefinire al meglio i ruoli e le funzioni dei tanti soggetti che hanno competenze in materia di acque, competenze anche straordinarie, ma che spesso si sovrappongono e rischiano di rendere poco chiara la filiera decisionale, il “chi fa cosa”, a partire da AIPO.
Più delle divisioni, occorre portare avanti quell’azione unitaria che ci ha visti tutti insieme coinvolti e coesi in occasione del terremoto, in cui siamo riusciti ad ottenere – per la prima volta in Italia – il risarcimento del 100% dei danni subiti.
Non possiamo far finta, comunque, che per la sicurezza e manutenzione del territorio, con particolare riferimento al tema del rischio idrogeologico, la Regione non abbia fatto la propria parte, né tantomeno negare che non si continui a lavorare nell’ottica di razionalizzare spese e competenze . Perfino Avvenire – giornale che non può essere sicuramente accusato di essere di parte – riconosce la nostra Regione come la più virtuosa nell’utilizzo delle risorse del Piano di interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico siglato fra Regione e Ministero dell’Ambiente. Piano in cui sono ricompresi interventi già realizzati per 8 milioni fra cui l’installazione della Paratoie delle casse del Panaro, che sono state fondamentali nella gestione di quest’emergenza. A questi si aggiungono interventi in corso per 26 milioni. In totale 32 milioni di interventi finanziati e coperti dallo Stato in quota parte di 12 milioni di euro.
Lasciamo alla Magistratura il ruolo che le compete nell’individuare responsabilità, mentre noi organizziamoci ed investiamo a favore delle popolazioni colpite e perché non accada più.

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